Poesie e racconti gotici, poesie Gotiche di Laura Nalesso

Poesie e racconti gotici, poesie Gotiche, di Laura Nalesso 

Poesie e racconti gotici, poesie Gotiche, di Laura Nalesso
Poesie e racconti gotici, poesie Gotiche, di Laura Nalesso

                           ***
Osserva il paesaggio visto da un treno, un treno qualsiasi, osservalo…
E’ sempre identico, quando fai per molte volte la stessa tratta.
Sono piuttosto gli occhi che possono muoversi.
Se poi, si muovono tra i fulmini e il sole… E' un attimo…
Di noi…?
Noi andiamo verso Atlantide il villaggio.

Cuore mio!
Su questo treno i miei occhi hanno il colore della marmellata di castagno…
Mi ricordano un po’ i tuoi…
Che di te, tu sai, e anch’io so.

Questo non è! … 
Un treno come gli altri
Il capotreno è un clandestino, non ha detto mai da dove viene… 
Alcuni dissero sotto i grandi banchi al confine con Saturno verso le orbite di Uranio...
Non lo sappiamo!
Ma che importa…!
Se poi, capiresti tu davvero, sai Il nostro treno piacerebbe molto anche a te.
La sera beviamo un gin fatto in casa, dopo balliamo la ciomenga azzurra, c’è una vecchietta che tiene il ritmo per tutti, e a tarda notte, prima di andare a dormire, un vecchio poeta si esibisce con le favole dal mondo, abbiamo anche lo sciamano, guarisce i malanni al volto e al cuore.

Fermati un attimo, aspetta!
Lo sapevi che a me, soltanto il semplice pensiero di un uomo sacrificato a un qualcosa, giuro, mi fa veramente imbestialire.
Perché tu…. 
Ogni giorno, potrai sempre cambiare.
Che siano le luci del paesaggio viste dentro un sogno, i colori nuovi per le tende del soggiorno o fosse anche, lo spessore di un abbraccio, o un nuovo amore…

Perché in quanti, giorno dopo giorno camuffati, dentro la premura fatta, a sentimenti organizzati?
Io sono anni che blatero un semplice concetto...
In troppi hanno sempre scelto troppo presto

Quando un poeta, di cui non ricordo il nome scrisse:
‘’Ogni pirata sopravvissuto poi, dice un esule a se stesso’’

In molti si sposano sereni, perché odiano i tempi morti di una vita incerta, non lo sanno… che è dentro quel millimetro di scossa che avremo tutti, un’immagine riflessa, prima! Prima che il crepuscolo si imponga!

E tu… Suonavi il pianoforte prima di… E non molti anni fa ricordo, raccoglievi conchiglie in spiaggia all’alba tutti i giorni…
Ma poi fu che cosa? Mi parli di lavoro, lo capisco!

Eppure sai, io qualche notte fa, pensavo, prendi la favoletta della formica e la cicala.
La formica conosce bene come gestire l’inverno, però a che serve?!
Se non conosce affatto un sorriso vero…
Sorprendersi di nuovo?
La cicala si esibiva gratis, vera, a cuor fraterno…

Non ridere! Perché riscaldava tutto, senza chiedere nulla in cambio, era…

Era Il suo modo libero di stare al mondo!

Non è certo questo l’ultimo treno che passerà per te, poi ripeto, il paesaggio è sempre quello… Sono gli occhi, gli occhi! Che con noi…

Con noi sarà l’umidità che sale all’alba in spiaggia dopo la notte di vino e taranta
Gli amori negati non li devi bere al morire dell’anima!
Falli esplodere nel cosmo, tra le stelle dissipate o le tue strade ancora ignote
O che sia, un bambino più avanti di noi tutti, che conosce i segreti e i sensi
Saranno molte cose:
‘’Gli elementi
la meccanica
i pianeti
le cicale d’estate
i lupi
le ginestre
il fior d’amore del carciofo
un bullone
uno slittino artigianale
marte In venere congiunti
il sole puro è solo al segno del leone
gli attori
gli scarponi
un pittore
un ascetico sincero
la ghiaia
i lampioni all’ombra della sera
i giannizzeri violenti e la storia di Calabria…
Un vecchio faro di scogliera, a tre colori, quelli puri: ‘’Il giallo, il rosso e il blu''
Gli altri, son soltanto i derivati.
Il sax
un citofono
i messaggi assai sognanti dentro le bottiglie…
che di uomini diversi, il mare è assai grande
gli strumenti a mono corda
un libro a spezie dell’oriente …

La grande scienza!
Abc di civiltà: ’’La scienza esatta delle erbe!’’

Il paesaggio è sempre quello… Sono gli occhi
Adesso scegli! Scegli!

Perchè non puoi nasconderti per sempre.
             
                            ***
Ed è il sapore di labbra contro le mie,
che premono e che mi scoprono sempre la stessa.
Baci rubati alla notte,
in un nido inviolabile dal resto del mondo.
Ed è il profumo di ciclamino,
che inebria la primavera
e le nostre corse estive.
Il sole che cuoce in riva al mare,
l'amore che scalda dal tramonto all'alba.
Ed è l'immagine di un panorama,
che entra nell'anima e ti rende vivo.
Il cielo incommensurabile,
decorato da stelle
e occhi persi nella contemplazione.
Ed è la carezza delle lenzuola,
che si posano dolcemente sulla tua pelle.
Caldi abbracci dove dormi libero di essere chi sei;
il respiro sereno di chi sta sognando.
Ed è la musica intorno al falò,
che si espande nel suo cuore
assieme alla voce di chi ama.
Non c'è vincolo o costrizione,
solo il dolce rumore 
della pioggia di Luglio.
Ed è la vita che mi entra dentro,
che mi rende conscia della mia immensa fortuna.
Il viaggio inizia per alcuni e prosegue per altri,
ma per nessuno finisce davvero.
                              ***
Che piccola cosa una vita!
la mia, come tutte è una goccia.
Voglio si perda in un mare d'amore,
perché è l'unica via, altrimenti
è una goccia sprecata:
troppo piccola per essere felice da sola e troppo grande per accontentarsi del nulla.
                                ***
Poesie e racconti gotici, poesie Gotiche, di Laura Nalesso
Ogni lato ha due facce, ogni faccia riflette il lato opposto, ogni opposto è perfettamente allineato al suo riflesso.
Il mondo è fatto di tanto veleno e poco antidoto.
                              ***
Poesie e racconti gotici, poesie Gotiche, di Laura Nalesso
L'uomo si comporta come se fosse il modellatore e il padrone del linguaggio, mentre in effetti il linguaggio resta il padrone dell'Uomo.
                              ***
  Poesie e racconti gotici, poesie Gotiche, di Laura Nalesso
 La vita...è una ricerca...in cui solo         quando si trova capisci cosa cerchi.
                              ***
Poesie e racconti gotici, poesie Gotiche, di Laura Nalesso
Alla sorgente
Come una galassia
ti espandi tra tempo e respiro.
Vita a cavallo
sul velo della realtà.
Luce che emana l’essenza di chi siamo.
Ieri, oggi, domani.
Il tutto raccolto in un seme
come proiettore di immagini
che fan risalir la corrente
fino a quel primo
battito di cuore
che ha aperto
le danze.
                           ***
...ti guardavo leggendoti nell'anima.....mi avvicinavo vicino le tue labbra dapprima sfiorando con l'orecchio le tue parole calme.......lucide.....calde..
                            ***
Personalmente sono di vecchia scuola marxista. Io sarei per una rivoluzione globale e internazionale, però poi mi ritrovo dentro una sensibilità molto forte aldilà di quello che vorrei, ma succube forse di quello che sono. 
E vivo in modo conflittuale il tutto, specie se parliamo di giustizia e violenza, e insomma un bel casino.
Sono profondamente individualista di natura istintiva, però il paradosso è che non credo nell'individuo, credo piuttosto che sia sempre l'ambiente circostante che ci condiziona, siamo figli dell'epoca in cui ci troviamo e ci plasma. La parola noi è molto più potente e meravigliosa della parola io.

Poi, le emozioni che ho vissuto storicamente in modo più intenso, piacevole ed eterno anche (però sono atea) sono quelle in cui mi sono sentita utile a qualcosa, agli altri, al mondo. Utile.
                              ***
Ho sognato il capitano Achab
che tornava dagli inferi,
vuole incidere l'ultimo verso mi ha detto.
E poi, ecco noi tutti mi ha detto 
che Achab
è quel virus che portiamo dentro 
come l'animo nostro
lui brama sempre troppi desideri
e poi infine la balena bianca
è lei che in fondoai mari
è solo un pezzo di cuore audace
che ci è rimasto appeso.
                             ***
"per nessuno finisce davvero''

POESIA

Se vorrai venire con me
lascia sopra un panchina 
un metro buono di te stesso

Una ragazzina insicura
raccoglierà i tuoi vecchi golfini  azzurri

Se poi lei 
troverà il coraggio
facendosi scudo ai seni
camminare sorridendo
e camminando dico
senza essere accettati 
fino in fondo veramente

Se io vorrò venire con te
conosco bene il protocollo
fessure tronche e dure dei silenzi

Lascerò di me i vecchi cassetti 
senza più chiavi la luce fioca 
dentro gomitoli di rabbia
i giorni i miti le rughe

La polvere di tutti i misteri non risolti
dolori miei, dolcissimi fraterni

Se vorrai venire con me
lasciami dondolare ferma
dentro il vento dei silenzi

Se vorrò venire con te
ti lascerò entrare si
che un viaggio basta per poi scriver altro
                                ***

Poesie e racconti gotici, poesie Gotiche, di Laura Nalesso
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